Cesarò. Porta dei Nebrodi

Chiesa Madre

Situata nella piazza centrale del paese, custodisce la maggior parte del tesoro artistico cesarese: gli affreschi dell’altare centrale, le imponenti tele a olio sugli altari minori e il sarcofago di Giovanni Antonio Romano Colonna del XVIII secolo. La Chiesa intitolata alla Madonna Assunta risale al XV secolo. Si contano ben altre tre chiese dedicate rispettivamente a Sant’Antonio da Padova, alla Madonna delle Grazie e alla Madonna del Rosario. Quest’ultima è la più antica è situata nel nucleo originario del paese.

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Chiesa S.Calogero

La Chiesa realizzata nel XVI secolo era annessa al convento di Frati minori attivo fino al 1866. Subì numerosi danni al tetto nel corso dei secoli. Si conserva il fercolo del Santo Patrono a cui l’edificio religioso è dedicato.

Le altre chiese

Si contano ben altre tre chiese dedicate rispettivamente a Sant’Antonio da Padova, alla Madonna delle Grazie e alla Madonna del Rosario. Quest’ultima è la più antica è situata nel nucleo originario del paese.

Castello Colonna

Sull’elevato sperone della Rocca Giannina, il castello domina l’ampia vallata attraversata dalla “trazzera regia”, importante collegamento da Messina a Palermo che passava per la “via dei monti”.Castello Colonna - Cesarò Per la sua posizione strategica, il castello era inaccessibile ai nemici e fungeva da presidio di controllo dell’importante arteria. Nel corso dei secoli divenne sede del Duca Colonna e dei suoi amministratori.

Palazzo Zito

Dimora gentilizia della famiglia Zito di Cesarò è l’edificio che custodisce la memoria storica del paese. Sorge in una posizione dominante da cui si aprono paesaggi sul vulcano di Sicilia e sull’ampia vallata del fiume Troina. Palazzo Zito - Sala RossaIl palazzo si sviluppa su tre livelli ciò consente l’ingresso alla dimora da tre diverse vie del paese. Di notevole pregio artistico sono le volte della “sala rossa” affrescate con scene di vita quotidiana, di feste e di caccia. Il palazzo, nel corso della storia era una struttura autonoma in cui vi erano sale deposito per il frumento, scuderie, cantine e officine per i vari mestieri: falegname, fabbro-ferraio, mugnaio oggi adattate a spazi museali. Il Palazzo Zito, infatti, ospita il museo della conoscenza delle tradizioni dei Nebrodi.

Per informazioni e visite contattare la Sig.ra Giuliana Agliozzo Cell. 339 1191377